Non ci sono freni. Non c’è il cambio. Non c’è niente da toccare per decidere qualcosa.
Tutto quello che fai in una corsa su pista lo fai spostando il peso e cambiando appoggio: entri in un buco che si chiude, ti alzi per un cambio, ti schiacci sul rettilineo e provi a sparire. I due punti dove le mani toccano la bicicletta sono l’unica interfaccia che hai, e decidono quanto puoi stare basso, quanto a lungo, e con che reattività.
Su una bici da strada il manubrio è un componente. Qui è la plancia.
In pista hai due comandi, e sono le tue mani
Il catalogo 2027 ha tre HARPER, e due hanno cambiato nome: i vecchi ENDURANCE adesso si chiamano POINTRACE HIGH STACK e POINTRACE REGULAR STACK. Lo SPRINT 200 tiene il suo.
POINT RACE | REGULAR STACK
Ideale per atleti di corporatura e altezza fino a 180 cm che preferiscono una posizionealllungata grazie all’extra reach che porta le mani vicine al viso: è la configurazione ideale per minimizzare il drag riducendo il più possibile l’area frontale con un avvicinamento delle masse (testa, mani, spalle) indirizzato a ottimizzare il Cd della parte frontale del corpo.
POINT RACE | HIGH STACK
Porta l’appoggio sugli hoods più in alto e più avanti, sessantaquattro millimetri sopra il punto di serraggio, con il limite esterno della curva a centosessanta. Serve a chi ha bisogno di guadagnare altezza senza tirarsi indietro, e a chi cerca una posizione aerodinamica tenibile per una prova lunga.
E’ figlio di studi aerodinamici su atleti alti (sopra i 180 cm) indirizzato a una gestione dei flussi che minimizza il drag non solo con una riduzione dell’area frontale ma con una gestione del downwash del flusso diretto frontale dell’aria.
DUECENTO | REGULAR STACK
Lo SPRINT 200 esiste in due prese, standard e reverse. Stesse quote, cambia la forma della presa bassa, suggerita da atleti internazionali di livello world class.
La reverse favorisce la partenza da fermo, quella frazione di secondo in cui tutto il corpo tira verso l’alto e il manubrio deve dare qualcosa su cui tirare senza esitazione.
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Alice Johnson
QUALE è IL TUO?
La disciplina dice la prima metà: i velocisti stanno sullo SPRINT 200, chi fa endurance sui POINTRACE. L’altra metà la dice la tua posizione di adesso — quanto scendi senza chiuderti, quanto è lungo il telaio su cui stai, e cosa metti al primo posto fra aerodinamica, comfort, stabilità e maneggevolezza quando devi sceglierne uno solo.
Ci sono atleti compatti che hanno bisogno dell’HIGH STACK e atleti alti che stanno meglio sul REGULAR. Per questo la scelta si guarda, non si deduce.
IL SERVIZIO HORAI KAIROS PER SCEGLIERE MEGLIO
Accedi al servizio HORAI KAIROS COCKPIT cliccando sul link.
Subito dopo il checkout ricevi link e credenziali per un modulo dedicato.
Sulla tua pagina dedicata carichi misure e fotografie, e dichiari tu la tua classifica fra aerodinamica, handling, stabilità e maneggevolezza.
A modulo compilato lo staff design di TOOT RACING legge i dati e ti risponde con una configurazione: quale HARPER, quale stem, quanti spacers.
Nel report c’è anche quanto la piega sporge oltre l’asse della ruota anteriore, che è la quota su cui l’UCI ha messo un limite di dieci centimetri utile saperlo prima di presentarsi a una verifica.
Attenzione non è un servizio AI ma un report dei veri tecnici TOOT che
Jan-Willem van Schip ha corso la Sei Giorni di Berlino su un prototipo HARPER in titanio fatto per lui. Justus Willemsen ci ha vinto a Rotterdam.Due brevetti depositati: uno sul sistema parametrico, uno sull’architettura a ponte biplano.
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